L'iperuranio

...non creo, ricordo...

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Bottoni

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lunedì, 28 marzo 2005

           Quattro sguardi  tra gli idoli (a pasqua)

...c'è chi nasce, chi muore e chi si ripropone come la peperonata...(era dopo 3 giorni?)

...Scampo Di dio Che Togli I Peccati Dal Mondo...

...Auguri!!!...Di cosa?!

...s'ha come i pecoroni d'andare fuori porta...

Postato da: platonick a 10:07 | link | commenti (1) |

mercoledì, 23 marzo 2005

           "AGNòSTIA"

...un pezzo di pane, intriso di proteine?!!

...NON lo CREDO possibile...

Postato da: platonick a 12:01 | link | commenti |

domenica, 20 marzo 2005

                          "Nel mentre la città dorme"

Silenzio.
Tanto per cambiare un concetto relativo.
Fruscio d'automibili.
Buio.
(altrettanto opinabile)
Puntini chiari...

...seguo il promontorio confuso,
soffuso l'alone che mi appare,
rimane un momento e scompare.
Gradevole il vuoto di voce,
gradita la pochezza di luce.
La balaustra regge i miei gomiti,
imperterriti reggono me.
Vedo più adesso che di giorno!
...aspetto un secondo e ritorno
a guardare profondo.
Servirebbe una cupola,
fatta di vetro in abbondanza,
abbastanza da cogliere tutto,
raccogliere quel che sta sotto,
isolarlo, facendosi tetto
e sebbene non si possa,
rimango con gli occhi
che camminano e non lasciano orme,
li chiudo e rinchiudo con loro
il silenzio della città,
mentre dorme...

Postato da: platonick a 18:21 | link | commenti (3) |

lunedì, 14 marzo 2005

              "Sole e l'animismo che ne consegue"

Palla gialla che mi annoia,
torcia accesa che m'ingoia
e m'impalla l'infinito,
gaudente da far schifo...
Non una, ma mille nuvole,
schermi davanti alla tua faccia,
presuntuoso astro che sei,
TI ODIO.
Il rimedio in una tenda,
la tiro e non ti vedo.
STO MEGLIO.
...trovassi un bicchiere enorme,
ti farei vedere io...
...sarebbe divertente versarlo su di te,
dipendere poi da un termosifone,
chiamarlo Dio...

Postato da: platonick a 10:20 | link | commenti (2) |

venerdì, 11 marzo 2005

                               LA SCATOLA, FUORI E DENTRO.

...l'uomo disprezza la merda, sentendosene migliore...si eleva a potenza scavandosi un ruolo da protagonista nell'intero universo. Paradisi. Inferni. Reincarnazioni. Espiazioni. Karm"i". Guerre sante. Indulgenze. "Otti" per mille.

...si perde ingegnandosi nel credere, talvolta inventandoli, a religioni, sette, gruppi di sostegno universali, best-sell leggendari, codici di comportamento, bizzari rituali, tramiti per l'assoluto...in ogni caso, tutto in funzione di se stesso...

...francamente ritengo più probabile che per ogni merda che sta sotto di noi,ce ne sia un'altra che sta sopra e  che probabilmente quest'ultima ci ritenga merda.

...in sostanza...TUTTO E' MERDA!! Credere a favolette convenienti non serve, ci sono solo dubbi...

Postato da: platonick a 12:08 | link | commenti (1) |

mercoledì, 09 marzo 2005

                             Mi guardi (in differita)

Ti ascolto, mio buon amico...e quanto sorrido...sei grande...deduci tutta la stima che provo per te...t'invidio, quasi...quanto t'invidio, mio buon amico...e nel mentre sei compiaciuto nell'accorgertene...quanto lo sei...e la tua bocca si muove ancora, la tua voce, sonora, prosegue...sei grande, sorrido e ti piace, quanto ti piace...

...peccato che sia tutto registrato...

...sono da un altra parte ora...dove non potrai mai arrivare...

...non esisti, mio buon amico...e mentre me ne accorgo, sorrido veramente...

Postato da: platonick a 13:39 | link | commenti |

lunedì, 07 marzo 2005

                               OFF

Grazie tastino rosso, grazie per la tua esistenza. Sono comparse e non lo sanno, quando li sento mi scopro in affanno, ma ci sei tu e di questo ti ringrazio. Sputano. Sputano su di me. Su loro stessi e lo ignorano. Provo tenerezza, quella  tenerezza che si concede agli stolti. La tenerezza però svanisce subito. C'è la pietà. Trascorre e c'è la rabbia. L'alto costo della scatola non mi permette di sfogarmi a calci e pugni. Fortuna che ci sei tu, mio piccolo tastino rosso. Un lampo e li disintegro, "puff" e son spariti, gli affanni son finiti...ma torneranno. Così come la tenerezza, la pietà e poi la rabbia. Fortuna che ci sei tu. Un tocco deciso e svaniscono. Sono svaniti. La rabbia no, quella non svanisce...che schifo...che schifo...L'ORRORE, L'ORRORE!!! (repetita iuvant)

Spengo.

Postato da: platonick a 12:39 | link | commenti |

martedì, 01 marzo 2005

                 (segue) 

...eccolo il bicchiere d'acqua che aspettavo...

...con un terzo ho fatto crescere l'erba...

...col secondo terzo mi sono dissetato...

...il terzo l'ho svuotato nella mia borraccia vuota...

...è persino troppo ovvio che laggiù, di deserto, ce ne sarà un altro...

Postato da: platonick a 15:33 | link | commenti |