...non creo, ricordo...
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"No-llivud!!!"
Premessa: ho un'antipatia che non nascondo per il cinema italiano...ho profondo rispetto per la rilevanza storica del neorealismo, ma francamente non ne subisco il fascino (anzi...),le commediole anni '60 le lascio negli anni '60, credo che i b-movies anni '70 siano un insulto all'intelligenza, che il "carinismo" anni '80 sia terribile e il neo-neorealismo anni '90 lo disprezzo proprio...ho apprezzato alcune cose di Fellini, senza idolatrarlo...Sergio Leone mi manca, recupererò ma fino ad un certo punto (il genere western non m'intriga a prescindere dagli spaghetti...)...i vari Olmi, Avati e Ccetera non mi comunicano nulla, conservo tuttavia rispetto per la loro esperienza...avvicinandoci al presente, apprezzo il Salvatores prima maniera, il Verdone primissima maniera, Infascelli, il D'Alatri ante-commediasexy(magari un semplice episodio, spero...) e Sergio Rubini, per fare qualche nome...Ozpetek mi tedia...i Muccini e compagnia bella, beh, credo si possa immaginare...quanto ai Vanzini, servono ancor meno parole...
...comprendo le problematiche dell'industria cinematografica...i pochi mezzi...le leggi avverse...questo...quello...quell'altro...
Svolgimento: quando vado a trovare l'entità materna dell'entità materna, sfoglio per abitudine 2 o 3 magazine "senza pretese"...ieri, in particolare, fra le pagine del "Tv Sorrisi & Minchiate", mi cade lo sguardo su un articolo sul cinema italiano attuale...una roba del tipo, "Registi e attori italiani insorgono contro le parole di Tarantino"...scopro che il suddetto regista americano si sia permesso di fare presente il non-fascino stantio delle produzioni degli ultimi anni nel belpaese, solite trame, solite atmosfere (in particolare, 30enni/40enni e la loro crescita...)...penso: -Beh...grazie al cazzo!-, trovandomi in linea con lui, del quale a dirla tutta sono un morigerato estimatore (bravo sì, ma ne preferisco altri...)
...continuo...c'è un elenco di paragrafi, ognuno con all'interno il punto di vista di registi(tutti quanti???) italici alla riscossa...parto da Pupi Avati...parto prevenuto e vengo smentito...è d'accordo pure lui, ricorda con nostalgia anni in cui c'era lo spazio per un po' più di sperimentazione...da là in poi, il nulla...ecco i ""MAESTRI"" interpellati: Pieraccioni, Vanzina, Veronesi, Brizzi e Lucini(CHI??????????!!!!!!!!!!!aaaaaaaaaah quello di '3msc', come lo chiama lui, 'Tre metri sopra il cielo', come lo chiamano i manifesti, '3 mezzore di inutilità', come lo chiamo io...)
===>> tutti sulla stessa linea: Chi si crede di essere?! Facile fare i film che fa lui a Hollywood!!Meglio la genuinità italiana che la plastica americana!! Bla Bla Bla!!! Io ce l'ho più lungo! Il mio film che trattava la "crescita" è stato il primo e gli altri han copiato! Il mio film è diverso!
...rifletto qualche secondo...penso a ciascuno dei MAESTRI citati poco fa...indugio sui loro capolavori...mmmmmmmm........già già..."Il ciclone"..."Vacanze di Natale"..."Manuale d'amore"..."Notte prima degli esami"...e appunto, l'indimenticabile "3MSC".......
Conclusione: MA ANDATEVENE A FANCULO, MERDE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Post Scriptum: ora mi aspetto che facciano analizzare la letteratura italiana a Moccia, in quanto padre fondatore della materia in questione...
